Gronda: sarà una seconda Val Susa

Altro che “tangenzialina” la questione è sempre la stessa… e noi come comitato notangest, nonostante le dia fastidio, ci saremo caro sindaco Lo Russo.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 17 Gennaio 2023 09:57 )

 

Ci risiamo... ecco a voi la "tangenzialina"

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fonte La Repubblica del 28/12/2022

Purtroppo, ma c’era da aspettarselo, ci risiamo, la tangest torna alla ribalta..Si parla di gronda ( di "tangenzialina Est", quasi fosse green) e si pensa alla tangenziale, come non fosse successo niente in questi anni.
Sono passati più di 10-11 anni dall’ ultimo progetto, ma le questioni non cambiano, anzi se ne aggiungono: opera inutile, dannosa e costosa, queste erano le nostre parole d’ordine, anche confermate da studi non di parte, oggi ancora valide.
Si aggiungono consumo di suolo ormai insostenibile, cambiamento climatico, aumento CO2, inquinamento e distruzione dell’ultimo polone verde della città, crisi idrica ecc.. senza dimenticare che il territorio è parte del patrimonio di MAB-UNESCO.
Ancora piú grave, adesso che migliaia di persone percorrono i meravigliosi sentieri collinari (che potenza per il turismo se solo venissero valorizzati), e ci sono insediamenti agricoli di qualitá ed è un territorio con riconoscimento MaB UNESCO.
Altri 100.000€ dopo i 600.000€ del 2012 per un nuovo studio di fattibilità di una gronda o tangenziale che dir si voglia. Altro che “tangenzialina” la questione è sempre la stessa… e noi come comitato notangest, nonostante le dia fastidio, ci saremo caro sindaco Lo Russo.

Alcuni comunicati e prese di posizione:

Nuovamente viene proposta la TANGENZIALE EST-TANGENZIALINA-GRONDA, che taglia la collina torinese tra Chieri e Gassino/Castiglione. Già l'indefinitezza della classificazione denota un parlare che non si basa su serie analisi di fattibilità, e si intende replicare -al costo di altre centinaia di migliaia di euro- il precedente studio del Politecnico.
Già in passato il progetto ha trovato la ferma opposizione di un movimento di cittadini che hanno contestato l'inutilità dell'opera ed il grave danno ambientale che questa comporta, trasformando l'area collinare in un'anonima periferia di Torino, distruggendo un territorio che ancora conserva un valore naturalistico riconosciuto dall'UNESCO (il MAB) e azzerando la possibilità di ricevere i relativi finanziamenti previsti per quelle aree dove la campagna ancora convive con una equilibrata  presenza abitativa. Dove sono quegli amministratori consapevoli della necessità di progettare uno sviluppo del territorio che non si limiti alla costruzione di infrastrutture stradali? Dove sono finiti tutti quegli amministratori che discettano di 'green' e di 'sviluppo sostenibile?
La collina ad est di Torino non è un posto per Tir e per strade a scorrimento veloce. I divieti agli autoarticolati ed i limiti di velocità già ci sono. Occorre farli rispettare. Lasciamo in pace i boschi, anzi facciamo un piano di miglioramento delle aree boschive, non occupiamo con infrastrutture il sempre più scarso terreno agricolo, non peggioriamo la qualità dell'aria (da noi monitorata nella campagna Che Aria che Tira) con concentrazioni di NO2 già fuori dai parametri fissati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, ma sviluppiamo un'agricoltura più rispettosa dell'ambiente.
Non più un euro per il trasporto privato di merci e persone, non più un metro per un'ennesima sospetta infrastruttura.
Coordinamento NoTangEst-NoGronda.

 

In questi giorni si parla di nuovo della Tangenziale Est, ora rimodellata nella proposta della Gronda.
Il progetto della gronda è di costruire uno svincolo autostradale che taglierebbe a metà la collina intorno a Chieri e Torino, cementificando una grandissima area, portando inquinanti cantieri. Una volta finito aumenterebbe il passaggio di camion e auto.
In questi mesi abbiamo imparato molto su tutta questa storia. A marzo abbiamo ospitato a Chieri il Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze. Loro hanno occupato per mesi la fabbrica in cui producevano semiassi per le auto, e hanno chiesto di non essere lasciati a casa senza lavoro, ma di ripensare il sistema industriale italiano dell'auto per creare un polo industriale della mobilità sostenibile, e quindi rivoluzionare l'intero sistema dei trasporti. Questo include non aprire nuove strade e autostrade, sviluppare il trasporto pubblico diffuso e accessibile e ripensare le città.
Più tardi abbiamo esplorato le colline che sarebbero interessate dal progetto. Le colline che circondano la nostra città, che ospitano piccoli paesi e parecchi campi e zone coltivabili. Noi dipendiamo dall'aria, dall'acqua e da ecosistemi sani, non dal cemento.
Nei mesi successivi insieme a molte persone, lavoratrici e lavoratori di chieri e dintorni abbiamo portato una lettera alle amministrazioni comunali delle città della zona, proponendo azioni in cui investire al posto della Gronda. Non ci è mai giunta alcuna risposta specifica, ma continueremo a portare queste idee.
Diciamo nuovamente no a questo progetto non perchè tocca il nostro giardino, ma perchè non vogliamo un sistema che mette il profitto davanti a tutto, davanti alla vita, alla salute e ai diritti. Vogliamo che la regione e le persone che prendono queste decisioni indirizzino ogni risorsa nella lotta alla crisi climatica, nel supporto alle famiglie in difficoltà in questi tempi difficili. Perchè siamo in una crisi climatica e non possiamo costruire strade all'infinito.
Se il sindaco della città metropolitana non vuole crearsi una "seconda Valsusa" consigliamo vivamente di abbandonare il progetto. Nessuna parola o promessa ci farà credere che questa opera serva a combattere la crisi climatica o garantirci giustizia.
Certo non basta fermare la costruzione di una strada, o di un oleodotto, perchè praticamente tutto deve cambiare se vogliamo stare sotto l'aumento di 1.5°C. Se vogliamo evitare che la distruzione delle alluvioni e la siccità siano il mondo in cui viviamo. Ma questa è la direzione e serve essere abbastanza maturi e seguirla.
Invitiamo le persone a unirsi a questa mobilitazione, e ovunque opporsi ai nuovi progetti che il governo vuole autorizzare, con la scusa della "crescita".
Non ne abbiamo bisogno. Non c'è crescita su un pianeta morto!
Fridays For Future Chieri

TANGEST? NO GRAZIE!
"Il Sindaco della Città Metropolitana, Stefano Lorusso e il suo vice Suppo, annunciano di voler spendere 100.000 euro per uno studio di fattibilità destinato a rilanciare, in forma appena attenuata, il vecchio progetto della Tangenziale Est, ribattezzata ora “Gronda est”. Si tratta di un nastro di asfalto che dovrebbe attraversare le colline torinesi, per facilitare il passaggio del trasporto su gomma, passando per un territorio che è stato dichiarato Patrimonio dell’UNESCO. Lorusso non si smentisce e, nel giorno in cui “mette a disposizione” Torino per le Olimpiadi invernali del 2026, rilancia un progetto basato sul consumo di suolo che distruggerebbe seminativi, prati, boschi, vigneti per costruire nuove gallerie e viadotti: 100.000 € di spesa per il solo studio di fattibilità, che si aggiungerebbero ai 600.000 già spesi a suo tempo per un progetto poi finito nel nulla, perché insostenibile economicamente e per l’impatto che esso avrebbe avuto sul territorio. Si persevera nel voler costruire un’opera inutile, dannosa e costosa, come da tempo denuncia il Comitato NO Tangest!
Come Rifondazione Comunista ribadiamo il nostro rifiuto verso ulteriore consumo di suolo, in un territorio già gravemente colpito da esso, e chiediamo che venga prima di tutto rispettata la volontà della popolazione dei Comuni coinvolti.
NO ALLA GRONDA EST, NO AL CONSUMO DI SUOLO!"
Fausto Cristofari, segretario provinciale Rifondazione Comunista Torino

Tangenziale est, no di Coldiretti Torino
La Città Metropolitana annuncia la ripresa del progetto. Coldiretti teme la perdita di consumo agricolo
 27/12/2022 TgrPiemonte
Non si è fatto attendere il commento di Coldiretti all'annuncio del sindaco metropolitano Stefano Lo Russo sull'intenzione di riprendere la progettazione per la Tangenziale Est " ci  aspettiamo un pieno coinvolgimento del mondo agricolo». Sull'argomento stamane era stata convocata una riunione con i sindaci dei  territori interessati.
«La Città Metropolitana dimostra ancora una volta di non avere tra le proprie priorità politiche lo stop al consumo di suolo" scrive Mecca Cici . "Dalla variante 460 del Gran Paradiso, alla circonvallazione est di Carmagnola, al nuovo ponte di Carignano: nella maggior parte dei casi ci pare che il primo impegno sia quello di rispolverare progetti di viabilità risalenti agli anni ’90 e 2000 per dimostrare che si “sbloccano” opere ma senza dimostrare un salto di qualità al passo con i tempi. Noi chiediamo che tra i primi criteri di ideazione di un nuovo progetto viario ci sia la sostenibilità di fronte alla piaga del consumo di suolo e al valore delle produzioni agricole. 
La polemica si accende all'indomani della presentazione del rapporto ISPRA 2022 sul consumo di suolo in Piemonte e Val d'Aosta. Ogni giorno le due regioni perdono 17.545 metri quadrati di seminativi, vigneti, prati o boschi. Nel 2021 sono stati consumati 6 milioni e 404mila metri quadrati di suolo, in media circa 17.545 mq al giorno e cioè circa 640 ettari all'anno, poco meno della superficie del Parco Naturale della Collina di Superga oppure quella di due quartieri di Torino,  come Crocetta e Santa Rita insieme. 
Coldiretti Torino

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 29 Dicembre 2022 20:23 )

 

Corriere di Chieri 16/9/22

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Eccoli di nuovo i nostri "amati" sindaci..
Bene Sicchiero per i propositi...
ma poi conclude dicendo che non si opporrà allo scempio del nostro territorio e che anzi collaborerà alla ricerca della soluzione migliore..
Solo una soluzione è possibile sindaco NON fare nessuna gronda!

Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Ottobre 2022 06:15 )

 

La Voce 19/12/2022 - 100 mila euro per progettare la tangenziale della collina

Dopo lo studio del politecnico di Torino del 2008-2012 costato 600.000€... (La tangenziale Est come ‘cavia’ per future devastanti opere n.d.r.)
..altri 100.000€ saranno buttati...

Dal giornale La Voce di Chivasso:

"....La Città Metropolitana di Torino, come ha spiegato il Vicesindaco Suppo, ha a disposizione risorse per 100.000 euro finalizzate al conferimento di un incarico di progettazione per uno studio di fattibilità che, sostanzialmente, dovrebbe aggiornare quanto già ipotizzato in precedenti studi tecnici, l’ultimo dei quali risale al 2013 e deve essere rivisto in alcuni dettagli, tenendo conto dell’evoluzione dei flussi di traffico."

Il link al giornale La Voce per l'articolo completo....

Ultimo aggiornamento ( Martedì 20 Dicembre 2022 06:45 )

 

Marmelada occitana” ad Airali -Chieri

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Dopo al serata con Daniela Mandrile, una serata di danze occitane in libertà. Ci ritroviamo per suonare e ballare insieme i ritmi occitani, con musica dal vivo. L’iniziativa è aperta a tutte e tutti coloro che vogliono ballare e a tutte e tutti le/i musiciste/i che vorranno suonare con il proprio strumento per allietare la serata.
(se qualcuno avesse bisogno di spartiti o altro di alcuni pezzi che saranno proposti me lo faccia sapere, grazie).

Giovedì 29 settembre dalle 21 alle 23 alla chiesetta di Airali strada Airali Chieri.

Danze libere e ingresso libero.

Info per il luogo Strada Airali:

Provenendo dalla circonvallazione di Chieri, dopo la rotonda di Sant'Anna, proseguire per strada della Rezza (SP122) verso Gassino-Castiglione, dopo circa un km, dopo un distributore,  svoltare a sinistra, ci sono cartelli che indicano Airali e strada Airali.
Salire verso Airali, dopo circa un km la chiesetta con campo bocce è sulla destra

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Settembre 2022 12:25 )

 

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Come progettano la tangest
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