COMUNICATO NOTANGETS-Tangenziale Est “scampato il disastro”: non entra nel Next Generation EU.

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COMUNICATO NO TANGEST

Tangenziale Est “scampato il disastro”:  non entra nel Next Generation EU.

Abbiamo appreso dai media che la Tangenziale Est è stata stralciata dai progetti sulle grandi opere da presentare per il finanziamento
nel Next Generation EU italiano.
Il “Comitato NO TANG EST” si dichiara felice di questa decisione, ma non smetterà di impegnarsi nel difendere il territorio tra Gassino
e Chieri da opere come questa, così come ha fatto in questi ultimi mesi, contattando e scrivendo a politici e amministratori e allargando
alleanze d'intenti con i ragazzi dei Fridays For Future.
Non ci sono alternative a basso impatto ambientale con “tracciati green” o “tangenziale verde” a opere come la Tangenziale Est, come
qualcuno sostiene, ma solo investimenti alternativi a quello che i politici attuali propongono: ovvero finanziamenti ingenti del servizio di trasporto pubblico.

Chi sostiene che costruendo nuove strade diminuisca il traffico è quantomeno male informato; ormai diversi studi scientifici hanno provato la fallacia di
questo ragionamento. L’unica soluzione al traffico privato sono mezzi pubblici efficienti, confortevoli e davvero competitivi, che offrano a tutti una
valida alternativa al mezzo privato.

Ovviamente siamo contenti del mancato pericolo con il mancato finanziamento di un’autostrada (perché di questo si tratta) nel nostro territorio, ma
preoccupati del dominante concetto di modernità che purtroppo ancora anima il pensiero politico. Siamo ancora al secolo scorso, quando le infrastrutture
ritenute necessarie erano autostrade, trafori, viadotti, mega ponti ecc. Il progresso oggi deve avere nuovi indispensabili obiettivi.

Troppi “no” per cocciutaggine o gravosi ritardi per incompetenze ci privano dei bisogni per un futuro sostenibile come: una moderna rete di trasporto pubblico
(immaginiamo soluzioni quali una metropolitana leggera, l’estensione del servizio ferroviario metropolitano che ancora non raggiunge adeguatamente i nostri
territori e pratici parcheggi di interscambio: soluzioni che possano davvero migliorare la mobilità di chi vive nei comuni della collina e che per studio o lavoro
ha necessità di raggiungere quotidianamente i centri cittadini, in maniera rapida e confortevole), una rete a banda larga estesa a tutto il territorio, scuole sicure,
servizi agli anziani, aiuti alle madri lavoratrici, sanità pubblica efficiente e territoriale …. e potremmo continuare l’esteso elenco di interventi dove investire
convenientemente ciò che, ricordiamolo bene, si chiama Next Generation EU.

Sempre disponibili a incontrare politici e amministratori per un confronto costruttivo e lungimirante, ma anche per indicar loro che per ora è per noi uno
"scampato pericolo" ma proprio perchè non vogliamo che i nostri figli ereditino il "pericolo", il Comitato si impegna a  chiedere a tutte le amministrazioni locali
e agli enti  sovraordinati la cancellazione del tracciato della Tangenziale Est dal PTC2 e dai piani regolatori dei comuni interessati.

“Noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli e a loro dobbiamo restituirlo migliore di come lo abbiamo trovato.
” (Sir Robert Baden-Powell - citando un antico detto masai)

03/04/2021
Il Comitato NotagEst

logo colori

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Aprile 2021 09:58 )

 

Corriere di Chieri del 12/03/2021

Pare che gli imprenditori chieresi, come del resto da anni, non siano a noi vicini, anzi… tutt’altro, almeno una “gronda”…Uniche voci fuori dal coro Tartaro e Vasino (ma quanto fuori?).
Poi posizioni ambigue, la tangest “…servirebbe ma non farebbe la differenza”… ma comunque servirebbe, magari come scritto “..per un territorio bello che ha perso la sua ricchezza..” certo un’autostrada per alcuni risolverebbe i problemi di bellezza e ricchezza…

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Marzo 2021 13:21 )

 

Volantino nei sentieri della collina

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Aprile 2021 10:00 )

 

La Nuova Periferia-Gassino-02/03/2021

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Marzo 2021 13:20 )

 

23_01_2021-Comunicato Coordinamento-Comitato No Tangest

Tangenziale Est, un crimine ambientale.

In mezzo a una crisi sanitaria, climatica ed economica che ci sta colpendo in tanti, abbiamo letto su alcuni giornali locali dell'intenzione di riproporre il progetto della così detta “tangest“. Progetto che invitiamo a chiamarlo in modo appropriato: non si tratta di una tangenziale, ma di un raccordo autostradale. Se la tangenziale di Torino chiudesse il suo anello congiungendo Cambiano e San Raffaele, sarebbe più ampia di quella di Parigi. E non offrirebbe sbocchi diretti sulla città, ci toccherebbe lo stesso attraversare la collina per raggiungere la zona est di Torino.

Ci spiace sentire riparlare di "progetto prevalentemente in galleria", di tutela del paesaggio ecc. ecc.: chi ha letto con attenzione l'ultimo studio di fattibilità redatto da CAP si è già reso conto anni fa che buona parte del percorso è previsto a cielo aperto. Costruire in galleria costa troppo. Asfalto, rumore e inquinamento garantiti, in cambio di un'opera la cui utilità per i Comuni attraversati è ancora da dimostrare.

Investire denaro pubblico ( i soldi arrivano dall'Europa ma siamo noi e le generazioni successive ad indebitarci) per dare in gestione a privati strade e autostrade si è rivelata una scelta fallimentare: il caso del ponte Morandi è stato l'episodio più tragico, ma in tutta Italia la rete autostradale e stradale necessita urgenti interventi di manutenzione.

Regione Piemonte, Città Metropolitana, amministratori comunali: questa volta non prometteteci che vigilerete. Esiste già un divieto di transito ai mezzi pesanti sulla strada della Rezza, fatelo rispettare. Chiedete piuttosto che si investa sulla manutenzione e la sicurezza di strade e autostrade esistenti. Costruite piste ciclabili che servano davvero per spostarsi da un Comune all'altro. Chiediamo che si crei un trasporto pubblico efficiente per collegare tra loro i Comuni della collina, e per collegarli con Torino ( stiamo negando ai nostri figli e nipoti il diritto all'istruzione non perchè nelle scuole si sparge il contagio, ma perchè non ci sono abbastanza mezzi pubblici per muoversi in sicurezza). E per chi studia o lavora da casa c'è bisogno di un collegamento internet efficace e alla portata di tutti.

Aggiungiamo la necessità di restituire alla Sanità di base le risorse di cui è stata privata negli ultimi anni, con le conseguenze che tutti abbiamo visto nell'ultimo periodo, in cui medici e operatori hanno affrontato una pandemia trovandosi spesso in difficoltà per mancanza di personale, materiale e sedi adeguate.

Sono azioni che permetterebbero di mantenere e creare beni comuni e lavoro, in un momento di grave e diffusa difficoltà economica.
Questo è ciò che ci aspettiamo, non un'autostrada.

23 Gennaio, 2021

Coordinamento-Comitato No Tangest

 

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