Comunicato su trasparenza 19/04/10

COMUNICATO DEL COORDINAMENTO  NOTANGEST

TRASPARENZA E COINVOLGIMENTO DELLA POPOLAZIONE SULLA TANGENZIALE EST

Dopo la levata di scudi di gran parte dei sindaci del Chierese e del Gassinese contro il progetto della Tangenziale Est presentato dalla CAP e la “riedizione” del tavolo di pilotaggio da parte della Provincia il 15 febbraio 2010 come “unico soggetto deputato a prendere decisioni in merito”, un silenzio greve e alquanto omertoso è calato sulla vicenda.

1) Che fine ha fatto il Consiglio comunale aperto promesso dall'amministrazione comunale chierese? Leggiamo sul Corriere di Chieri che l'assessore Motta afferma che “non ci sono motivazioni sufficienti perché nell'ultimo periodo non ci sono state grosse novità e l'argomento è ancora troppo indefinito”. Quindi per ora niente consiglio.

Ma il sindaco di San Raffaele in un incontro in Val Baudana con i residenti ha detto che esiste una documentazione relativa a una nuova ipotesi di tracciato, redatta dall'Anas e da CAP (Nuova Periferia del 31 marzo) e che i sindaci ne sono in possesso.

Altri sindaci, interpellati, hanno risposto di non saperne nulla.

Intanto l'amministrazione di Gassino, per non smentirsi, fa finta di niente e non risponde alla richiesta del consigliere di Difendiamo Gassino di mettere in piedi una Commissione speciale sulla tangenziale est e di condividere tutte le informazioni.

Insomma, chi ha ragione, o meglio chi non dice le cose che sa?

2) In base all’Accordo di programma tra Regione e Provincia del giugno 2009 per il completamento dello studio di fattibilità della tangenziale est è compito della Provincia “predisporre e trasmettere alla Regione lo studio di fattibilità”, corredato degli studi del traffico relativi al sistema tangenziale torinese e delle indagini geognostiche, e “gli atti necessari all’espletamento delle gare”. La Provincia si avvarrà di CAP Spa (Concessioni Autostradali Piemontesi) ma provvederà a seguire le attività in oggetto trasmettendo il tutto alla Direzione Viabilità della Regione.

Il 22 marzo 2010 abbiamo richiesto alla Provincia l’accesso agli atti, ma la Provincia ha risposto che gli “approfondimenti progettuali e le indagini geognostiche sono stati effettuati direttamente da CAP, cui spetterà l’espletamento della gara per la scelta del promotore dell’opera... e pertanto non possiede ai propri atti quanto richiesto”.

Abbiamo richiesto gli atti a CAP, ma CAP non ci ha risposto.

Se ciò si confermasse, denunciamo che non sono volutamente rispettati gli impegni stabiliti dall’Accordo di programma, a danno della trasparenza della procedura e degli interessi della collettività.

Esattamente un anno fa il Coordinamento NoTangest in un comunicato stampa  espresse il suo giudizio negativo sull’intero progetto autostradale, denunciando la sua scarsa utilità rispetto ai problemi della mobilità sia nel nostro territorio sia nell’area metropolitana torinese, il costo spropositato (un miliardo di euro a preventivo attuale), il gravissimo impatto ambientale del tracciato individuato dallo studio del Politecnico, il dramma degli anni di cantierizzazione.

Da allora, cioè da quando CAP ha preso in mano la faccenda, la situazione non ha fatto che peggiorare:

si ignorano gli esiti degli studi di traffico che indicano vantaggi quasi nulli dell’eventuale tangenziale est sul congestionamento della tangenziale esistente di Torino

si sono effettuate trivellazioni a volte senza richiedere il permesso ai proprietari dei terreni

non si informano le amministrazioni locali e la popolazione

i tracciati predisposti da CAP confermano le più pessimistiche previsioni perché vengono predisposti per andare incontro, in modo assai poco trasparente, alle esigenze di risparmio della eventuale società che accetti di partecipare alla gara per la realizzazione dell'opera (ricordiamo che alla recente gara indetta dalla CAP per la Pedemontana piemontese ha partecipato una sola società, che questa società era del gruppo Gavio e che il gruppo Gavio è il maggior finanziatore dei partiti in Piemonte). E cioè: autostrada pedaggiata a sistema chiuso, diminuzione dei tratti in galleria (tre chilometri in meno rispetto agli otto previsti dallo studio del Politecnico, sui venti totali), silenzio assoluto sui rischi idrogeologici e sull'impatto ambientale nei confronti dei residenti, dell'agricoltura e del territorio.

Alla luce degli avvenimenti più recenti quindi il Coordinamento NoTangest

ribadisce la sua contrarietà alla realizzazione di un’autostrada che attraversi la collina torinese

ritiene che i finanziamenti pubblici necessari per la sua costruzione sarebbero ampiamente sufficienti per il ripristino e l’ammodernamento della viabilità ordinaria locale, per il potenziamento dei trasporti pubblici su gomma e per il completamento del sistema ferroviario metropolitano.

Gassino 19 aprile, 2010

Coordinamento NoTangEst

Ultimo aggiornamento ( Martedì 10 Agosto 2010 09:57 )

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