23_01_2021-Comunicato Coordinamento-Comitato No Tangest

Tangenziale Est, un crimine ambientale.

In mezzo a una crisi sanitaria, climatica ed economica che ci sta colpendo in tanti, abbiamo letto su alcuni giornali locali dell'intenzione di riproporre il progetto della così detta “tangest“. Progetto che invitiamo a chiamarlo in modo appropriato: non si tratta di una tangenziale, ma di un raccordo autostradale. Se la tangenziale di Torino chiudesse il suo anello congiungendo Cambiano e San Raffaele, sarebbe più ampia di quella di Parigi. E non offrirebbe sbocchi diretti sulla città, ci toccherebbe lo stesso attraversare la collina per raggiungere la zona est di Torino.

Ci spiace sentire riparlare di "progetto prevalentemente in galleria", di tutela del paesaggio ecc. ecc.: chi ha letto con attenzione l'ultimo studio di fattibilità redatto da CAP si è già reso conto anni fa che buona parte del percorso è previsto a cielo aperto. Costruire in galleria costa troppo. Asfalto, rumore e inquinamento garantiti, in cambio di un'opera la cui utilità per i Comuni attraversati è ancora da dimostrare.

Investire denaro pubblico ( i soldi arrivano dall'Europa ma siamo noi e le generazioni successive ad indebitarci) per dare in gestione a privati strade e autostrade si è rivelata una scelta fallimentare: il caso del ponte Morandi è stato l'episodio più tragico, ma in tutta Italia la rete autostradale e stradale necessita urgenti interventi di manutenzione.

Regione Piemonte, Città Metropolitana, amministratori comunali: questa volta non prometteteci che vigilerete. Esiste già un divieto di transito ai mezzi pesanti sulla strada della Rezza, fatelo rispettare. Chiedete piuttosto che si investa sulla manutenzione e la sicurezza di strade e autostrade esistenti. Costruite piste ciclabili che servano davvero per spostarsi da un Comune all'altro. Chiediamo che si crei un trasporto pubblico efficiente per collegare tra loro i Comuni della collina, e per collegarli con Torino ( stiamo negando ai nostri figli e nipoti il diritto all'istruzione non perchè nelle scuole si sparge il contagio, ma perchè non ci sono abbastanza mezzi pubblici per muoversi in sicurezza). E per chi studia o lavora da casa c'è bisogno di un collegamento internet efficace e alla portata di tutti.

Aggiungiamo la necessità di restituire alla Sanità di base le risorse di cui è stata privata negli ultimi anni, con le conseguenze che tutti abbiamo visto nell'ultimo periodo, in cui medici e operatori hanno affrontato una pandemia trovandosi spesso in difficoltà per mancanza di personale, materiale e sedi adeguate.

Sono azioni che permetterebbero di mantenere e creare beni comuni e lavoro, in un momento di grave e diffusa difficoltà economica.
Questo è ciò che ci aspettiamo, non un'autostrada.

23 Gennaio, 2021

Coordinamento-Comitato No Tangest

Cerca