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In data 11 settembre 2006, a S. Mauro Torinese, si e' svolta un' assemblea pubblica, avente come argomento di discussione la costruzione del ponte sul Po, tra Gassino e Brandizzo, e della Tangenziale Est di Torino.

All' assemblea hanno partecipato singoli cittadini, associazioni ambientaliste e partiti politici operanti sul territorio che va da Torino a Chivasso su entrambe le sponde del Po e nel Chierese. In tale occasione e' stato costiuito il  Coordinamento Noponte-Notangenziale est. Ad esso hanno aderito, al momento, i seguenti soggetti:

Comitato NO TAV di Gassino, Pro Natura Torino, Italia Nostra, Comitato Nazionale Paesaggio, Altra Chieri Possibile, Il Girasole (rete eco) di Torino, i circoli di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea di Gassino, Settimo, San Mauro e Chieri/Cambiano, Commissione Ambiente della Federazione torinese del PRC, Comitato NO TAV  di Chieri, Comitato Spontaneo di Quartiere di Borgata Rosa- Sassi, circolo Legambiente di Settimo.

Hanno aderito, a livello personale, numerosi cittadini.

Altri soggetti associativi e politici sono stati invitati e stanno valutando la loro adesione.

Il Coordinamento ha deciso di mettere in piedi un' iniziativa di informazione sul territorio per sabato 7 ottobre 2006, mediante la distribuzione di un volantino a Settimo, a Gassino e nei Comuni della collina torinese (da S. Mauro alla Piana di S. Raffaele, ad Andezeno e a Chieri).

In sintesi le motivazioni della nostra opposizione a queste due infrastrutture, contenute nel volantino, sono di due tipi:

1- utilita' dell' opera; non viene negato il problema, reale, del traffico sulla SP 590 e nel chierese, ma si valuta inefficace per la soluzione di tale problema la costruzione del ponte sul Po e dell'eventuale Tangenziale Est ( o Gronda Est). Queste opere andranno, al contrario, a peggiorare l' attuale situazione, portando ad un aumento del traffico veicolare pesante diretto alla collina. Si individua come soluzione vera ed alternativa il rafforzamento del trasporto pubblico su tutto l’asse Gassino-Moncalieri in sponda destra del Po e del Sistema Ferroviario Metropolitano, nonchè della linea Asti-Chivasso, mettendo in sicurezza la SP 590 e dissuadendo il traffico pesante già prima di Chivasso.

2- danno ambientale; intorno a questo genere di strade si creano fenomeni di urbanizzazione e di edificazione pressoché selvaggia a carattere residenziale, commerciale e industriale.

3- gli insediamenti abitativi, la realizzazione di nuove aree commerciali e industriali, determinano la distruzione di terreno agricolo pregiato, la perdita di un territorio di grande valore agricolo e paesaggistico; un patrimonio ambientale, storico ed economico da salvaguardare.

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www.notangest.135.it

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 09 Gennaio 2012 07:31 )

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