Incontro NOTAV: La città deve sapere 23 febbraio al cinema Massimo di Torino

 
LA CITTA’ DEVE SAPERE!

Scarica il volantino dell'iniziativa...

Tagliano i servizi, i fondi alla sanità, chiudono gli ospedali e non trovano i soldi per mettere in sicurezza le scuole, condannano alla disoccupazione e al precariato a vita intere generazioni, taglieggiano con tasse ingiuste le famiglie, ma destinano miliardi all’acquisto dei bombardieri F35, ingannano l’Europa e incrementano il nostro debito pubblico finanziando il TAV!

Cittadino: questa truffa ti riguarda!

- Quanto costa un’opera inutile e devastante come il TAV?
- Come nasce un cantiere illegale, circondato di filo spinato, imposto con la forza fino all’impiego delle armi chimiche proibite dalle Convenzioni internazionali?
- Come vengono ignorate le molteplici denunce di cittadini e associazioni, impegnati da oltre venti anni a resistere per la difesa della salute, dell’ambiente, del lavoro?
- Perché si vorrebbe imporre alla Valle di Susa una nuova linea, quando la ferrovia internazionale esiste già, è stata di recente ammodernata ed è utilizzata a meno del 30% delle sue potenzialità?
- Chi sono i proponenti, le ditte implicate in fallimenti e appalti? A chi giova e come viene finanziata la più grande truffa di questi ultimi trent’anni?

 

Il Movimento No Tav ti invita

Sabato 23 febbraio 2013, DALLE ORE 9,30 ALLE 12,30
all’INCONTRO DI INFORMAZIONE E DIBATTITO al cinema MASSIMO via G.Verdi n°18 a TORINO

 

sul tema:

LA GRANDE TRUFFA DELL’ALTA VELOCITA’

Interverranno:

  •  i magistrati LIVIO PEPINO e FERDINANDO IMPOSIMATO;
  • TIZIANO CARDOSI del Comitato No tunnel Tav di Firenze;
  • ALBERTO PERINO ed altri esponenti del Movimento No Tav

LA LOTTA CONTRO IL TAV NON E’ UNA QUESTIONE DI ORDINE PUBBLICO;
E’ UNA GRANDE BATTAGLIA DI CIVILTA’ PER LA DIFESA DELLA TERRA E DELLE RISORSE NATURALI, UMANE E CULTURALI NOSTRE E DELLE FUTURE GENERAZIONI!
E’ UN IMPEGNO CIVILE CHE RIGUARDA TUTTI, PER LA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA, VIOLATA IN VALLE DI SUSA DALLA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO E DALLA SOSPENSIONE DELLE GARANZIE COSTITUZIONALI!

Il Movimento No Tav

PER ADESIONE GRUPPI E ASSOCIAZIONI, scrivere a :
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Blog : http://lacittadevesapere.blogspot.it/
Facebook : https://www.facebook.com/events/125463064293398/

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 21 Febbraio 2013 16:30 )

 

Una scelta importante. A chi dare il voto alle prossime elezioni politiche?


Una scelta importante. A chi dare il voto alle prossime elezioni politiche?

Il Coordinamento NoTangEst, che da anni si batte contro il famigerato raccordo autostradale torinese, la TAV e tutte le “grandi opere” in genere,

per le prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, consiglia ed invita tutte e tutti i propri aderenti e simpatizzanti che  parteciperanno alla consultazione elettorale, ad esprimere il loro voto per quelle liste o movimenti che hanno chiaramente evidenziato nei loro punti programmatici la contrarietà alle “grandi opere” e al TAV.

Non indichiamo un simbolo o una lista precisa, ma invitiamo a scegliere quelle forze politiche o liste nelle quali sono presenti candidati che da tempo stanno al nostro fianco e che hanno fatto propria la nostra lotta contro la tangest e contro tutte le inutili e dannose “grandi opere”.

Siamo sicuri che la vostra scelta coinciderà con la nostra, per un futuro migliore per tutti e perché la tangenziale Est di Torino non sia mai costruita. 

Il Coordinamento NoTangEst

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Gennaio 2013 08:34 )

 

Il conte Saitta-Mascetti della Cisterna alla guerra, anzi alle guerre - cap 1

Il conte Saitta-Mascetti della Cisterna alla guerra, anzi alle guerre 

Incredibile!  Chi se lo sarebbe mai aspettato da un personaggio così posato, istituzionale e “politicamente corretto” come lui? Eppure é successo: nel giro di pochi giorni l’ineffabile conte (un po’decaduto, ma pur sempre conte) Saitta-Mascetti della Cisterna  è riuscito a trovarsi coinvolto non in una, ma in ben due guerre. 

Nella prima, che possiamo chiamare la guerra delle risorse,  c’é entrato di sua iniziativa, anzi è stato proprio lui a dichiararla, minacciando il governo (ma i veri  minacciati erano in realtà i ragazzi che vanno a scuola  e le loro famiglie) di chiudere le scuole anzitempo per mancanza del pecunio  necessario a pagare il riscaldamento, in seguito ai tagli apportati ai bilanci provinciali dal governo stesso (quello dei  “tecnici”).  Un atteggiamento così aggressivo da costargli un richiamo del ministro competente a tenere un “atteggiamento più consono al suo ruolo istituzionale”.

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Novembre 2012 06:24 )

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Il conte Saitta-Mascetti, le sue guerre e i conti (della serva) - cap 2

Il conte Saitta-Mascetti, le sue guerre e i conti (della serva) 

Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, ex-vicepresidente della Banca Mondiale (poi entrato in fortissimo dissidio con la stessa), nonché partecipante (un paio di mesi fa) ad una conferenza stampa con il nostro primo ministro “tecnico” Monti (che lo chiamava familiarmente  “Jo”) ha valutato in 3.000 miliardi di dollari (v. Stiglitz e  Bilmes,  La guerra da tremila miliardi di dollari, Einaudi, 2009) il costo dell’aggressione perpetrata dalla cricca neo-con Bush-Cheney  & Co ai danni dell’Iraq e dell’Afghanistan.

Un costo astronomico, che peserà  sui contribuenti americani (quelli che secondo la dottrina liberista dovrebbero essere sollevati il più possibile dall’odioso peso delle tasse imposte dall’odioso governo) per molti decenni a venire. All’astronomica cifra Stiglitz e Linda Bilmes sono infatti arrivati conteggiando non soltanto i costi militari diretti  delle operazioni, ma anche, ad esempio, i costi delle pensioni di guerra e di  invalidità che dovranno essere erogate sinché gli aventi diritto saranno vivi, i costi dell’assistenza sanitaria e psichiatrica a quelli che sono tornati dalla guerra  “fuori di testa”, i costi delle  pensioni a vedove ed orfani, ecc.

 

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Grandi opere: Monti favorisce i costruttori con il credito d’imposta


da: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/11/g
randi-opere-monti-favorisce-i-costruttori-con-il-credito-dimposta/
 

nov 15, 2012 

La norma sul credito d’imposta, ripresa dall’attuale governo nel recente “decreto sviluppo” rappresenta  un grandissimo favore ai costruttori di grandi opere.

Chi costruisce un’infrastruttura avrà diritto a un credito d’imposta fino al 50 per cento del valore dell’opera (cioè il contribuente pagherà fino al 50 per cento del valore dell’opera) se sarà dimostrata “la non sostenibilità del piano economico finanziario”. E se non bastasse, interverrebbe un “contributo pubblico a fondo perduto”.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Novembre 2012 07:25 )

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