Martano sogna la bretella per aiutare Martini (Corriere Chieri del 26/2/16)

svincolo
Il sindaco di Chieri Martano ripropone l’antico ritornello che fu del “gatto e la volpe(
Cerchio e Saitta)”, ovvero NUOVE INFRASTRUTTURE (leggasi STRADE e AUTOSTRADE) per lo sviluppo e l’occupazione.
Nuovo asfalto e cemento in aree agricole, nuovi soldi ai grandi costruttori, alle “mafie” e ai signori delle autostrade… e alla Martini (proprietà della multinazionale Gruppo Bacardi).  La Martini aveva una ferrovia a disposizione, è stata smantellata… e ora chiede strade e bretelle???

Ma non cambiano proprio mai?


(Fonte Corriere di Chieri del 26/2/2016)

Martano sogna la bretella per aiutare Martini a sviluppare l'occupazione
La Città metropolitana sta per fissare i suoi obiettivi. Cosa potrà fare per il Chierese? “Proporremo Infrastrutture”, risponde il sindaco Claudio Martano, che è anche consigliere metropolitano.
Come portavoce dell'intero territorio, porterà le richieste: per esempio, chiederà di costruire la Tangenziale Est?  “Lasciamo stare”, taglia corto.
“Chiederò una bretella autostradale per Pessione: la Martini vuole mantenere il suo stabilimento e immagina un ulteriore sviluppo produttivo e occupazionale. Ma l'attuale viabilità potrebbe essere un ostacolo”……
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Febbraio 2016 14:07 )

 

02/11/2015-Sindaco di Montaldo..."La tangenziale Est non è una priorità.."

CentoTorri-Chieri
VIDEO – Montaldo Torinese e la Tangenziale Est. Il sindaco Soldani: a noi non servirebbe, ci sono altre priorità

 Non si parla più, da qualche tempo, della chiusura della Tangenziale Est, ma il dibattito tra i comuni della collina chierese è ancora ben vivo. Il sindaco di Montaldo Torinese, Valerio Soldani, interviene sull’argomento: a noi, dice, non avrebbe procurato alcun vantaggio. Ma comunque, ho capito che ci sono altre priorità…


(ndr) Soldani, il sindaco, però afferma che capisce la TAV.... E no caro sindaco non siamo assolutamente d'accordo...
Vero le priorità sono altre.. per ora non si parla di tangest...
Ma forse il TAV è una priorità?  Forse proprio tutto, il nostro amico sindaco, non lo ha ancora capito!!

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Novembre 2015 13:38 )

 

Festa “NOTANGEST PRIMO TEMPO 1-0” - Casa del Popolo di Chieri - DOMENICA 30 NOVEMBRE

Festa-No-TangEst--NOV-2014---Rev03-fronte       

Bella serata alla Casa del Popolo di Chieri, riflessioni, musica e tanta amicizia e solidariietà contro tutte le grande opere inutili...

Alcune belle foto.. (by Ezio Prearo)

 

 

Il Coordinamento NO Tangest vi invita  alla festa –momento di riflessione: NOTANGEST  PRIMO TEMPO 1-0” che faremo alla Casa del Popolo di Chieri in Via Avezzana, 24
DOMENICA 30 NOVEMBRE  a partire dalle ore 17.

Finalmente la Regione Piemonte ha riconosciuto che la costruzione della tangenziale est non è tra le sue priorità, certo è vero, mancano i soldi, dobbiamo aspettare il 2016 per vedere come finirà, ma per ora il primo tempo finisce 1 a 0 per noi e per tutti coloro che si sono opposti all’opera.

Noi  continotangnuiamo a sostenere che le priorità in tempi di crisi non sono nuove infrastrutture, ma il mantenimento  dei beni comuni, che continuano ad essere tagliati: scuole, sanità, trasporti pubblici, rete viaria esistente, territorio.

La festa avrà momenti ludici e mangerecci con una merenda sinoira, seguiranno interventi e riflessioni sulle grandi opere in corso o in progettazione (p.e. il tunnel sotto il Po…) e sullo sfacelo del territorio che si sta perpetrando (vedi decreto “Sblocca Italia”) e musica dal vivo col famoso trio “No Tan-Jazz”….
Ci sarà anche un'asta di oggetti e curiosità...... 

Per il cibo noi penseremo al vino, alle bibite, al pane ed altro.....invitiamo poi ognuno a preparare un piatto da condividere con gli altri..grazie.



SE VOLETE ADERIRE COME ASSOCIAZIONE O COMITATO O ALTRO, INVIATE MAIL A Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    GRAZIE, VI ASPETTIAMO.

Scarica la locandina della festa.... 

Piantina per arrivare alla Casa del Popolo di Chieri in Via avezzana, 24...
 

Info: www.notangest.135.it

fb:  https://www.facebook.com/pages/Comitato-No-TangEst/275844631484


Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Dicembre 2014 07:06 )

 

Autostrada Brebemi, costi aumentati e pochi pedaggi: in arrivo i soldi dello Stato

brebemi 1
L'infrastruttura che doveva nascere e prosperare in project financing e senza nessun finanziamento pubblico ora è costretta a sperare nell'aiuto di governo e Regione Lombardia, che stanzieranno intorno ai 300 milioni di euro. Ma dalle istituzioni non confermano

di Luigi Franco | 13 dicembre 2014 

Doveva essere l’autostrada costruita senza alcun finanziamento pubblico. Ma presto, di soldi dello Stato, alla Brebemi ne arriveranno tanti: più di 300 milioni, gran parte dal governo e un po’ da Regione Lombardia. La nuova arteria che collega Milano a Brescia rischia così di perdere l’ultimo vanto che le è rimasto, visto che quello di opera utile, sinora, non ha potuto spenderlo per nulla, a causa delle sei corsie semideserte. Con un numero di passaggi giornalieri che lo scorso settembre non raggiungeva i 20mila, a fronte dei 40mila promessi per il 2014 in fase di progetto e ai 60mila da raggiungere a regime. E ora bisogna metterci una pezza.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 19 Dicembre 2014 06:47 )

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Lettera del Coordinamento al Corriere di Chieri del 16-10-2014

In risposta a quanto affermano sul Corriere di Chieri, con due distinte lettere al direttore Venerdì 3/10 e Venerdì 10/10 ,i Sigg. Feyles e Cerchio.....

Lettera al Corriere di Chieri

Chiudere in un anello tangenziale una città, e Torino fra queste, non è un dogma di fede. Se guardiamo a città ben più congestionate della nostra scopriamo, ad esempio,  che anche la M25 di Londra ad est non è chiusa: gli automobilisti devono utilizzare due tunnel di raccordo e un cambio di autostrada se vogliono girare in tondo. E non è che le tangenziali siano garanzia di traffico sicuro e veloce: molte sono note per ingorghi ed  incidenti. Perché il problema è ormai chiaro: il traffico di tante macchinine nervosamente in fila è difficilmente gestibile. La soluzione? Trasporti il più possibile collettivi, efficienti e confortevoli. Impossibile! Direte. Certo: fin quando investiremo miliardi di euro per strade, sottopassi e sovrappassi, gallerie sotto il Po (la nuova sparata regionale) e gallerie autostradali, naturalmente tagliando su treni (o comunque bus) e metropolitane. Leggendo le opinioni del signor Feyles in difesa della Tangenziale Est abbiamo notato quanto insista sull’affermazione che senza quel benedetto raccordo autostradale (perché di questo si tratta, e non di una tangenziale) Chieri perderebbe “il suo storico sistema territoriale”. Ora, se un comune appartenesse veramente ad un “sistema territoriale”, fosse cioè unito ad altri comuni da forti rapporti di vicinato, se così fosse, dicevamo, starebbe in un elenco compilato dall’ISTAT a partire dal  2001. Sarebbe un “distretto industriale”, una zona dell’Italia, cioè, in cui una significativa parte degli occupati e dell’attività manifatturiera (o agricola)  è fortemente collegata (solitamente da una lavorazione caratteristica).  Nel censimento ISTAT Chieri non c’è. I “distretti industriali” piemontesi sono 12, pochi rispetto al centro Italia e al nord est. Per citarne alcuni, apparentemente affini al chierese, troviamo Rivarolo, Dogliani, Saluzzo, Canelli, S. Stefano Belbo. Non abbiamo quindi nessun “sistema storico territoriale” da difendere, anche perché questo “sistema” parecchi imprenditori l’hanno abbandonato per le solite destinazioni ad est.

E se proprio vogliamo rivendicare al chierese una unità territoriale, consideriamo come sia proprio la cosiddetta “tangenziale collinare” ad erigere un muro di cemento e asfalto nel bel mezzo di queste colline, privando il chierese di tutte le sue connotazioni agricole e  naturalistiche, e di tutte le sue connessioni con i comuni circostanti, sino a quelli del nord astigiano. Connotazioni  e connessioni che, non dimentichiamolo, sono proprio quelle che hanno fatto sì che in questi ultimi sessant’anni il territorio collinare a sud-est  di Torino sia rimasto qualcosa di diverso da quella periferia urbana che sono invece diventati tutti i comuni della cintura torinese, nell’arco che va da Nichelino a Borgaro.

Concludiamo affermando che non ci stupiamo della lettera apparsa sul Corriere dello scorso venerdì 10 ottobre a firma di Giuseppe Cerchio, il quale non meno di Feyles,  insiste sulla tangest ripetendo, nel suo logoro ritornello: “ l’autostrada per sdoganare dall’isolamento l’area vasta del chierese”, ma con una bizzarra novità, che questa serve “per rispettare l’ambiente…”. 
Da quando un’autostrada è rispettosa dell’ambiente? Come non vedere la distruzione dei territori attraversati dall’esistente tangenziale torinese?

16 Ottobre, 2014

Coordinamento-Comitato NoTangEst

 

 

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